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August 29 2013

14:11

Summly e l’altra faccia della storia dietro all’acquisto milionario di Yahoo!

Nick D'Aloisio
SUMMLY
Nick D’Aloisio, 17 anni. Fondatore di Summly, un’app per iPhone acquistata da Yahoo! per 30 milioni di dollari.

In tanti avrete sentito parlare di Summly. E’ un’app per iOS basata su un motore di intelligenza artificiale che estrapola automaticamente da un testo molto lungo un sommario di senso compiuto in appena 400 caratteri. Il fondatore è Nick D’Aloisio, 17 anni.

Quando a marzo scorso Yahoo! ha acquistato Summly per 30 milioni di dollari, la stampa internazionale ha gridato all’ennesimo miracolo partorito della fervida mitologia che si è creata attorno alle startup tecnologiche. I requisiti fondamentali affinché una vicenda del genere faccia rumore e attecchisca nell’opinione pubblica sono sempre gli stessi. Un garage, un ragazzino con tanto ottimismo, un’App qualsiasi che faccia qualcosa (non importa cosa) e soprattutto una montagna di bigliettoni verdi, frutto di una vendita a qualche colosso del Web, a coronare il lieto fine della storia.

Sull’acquisto di Summly non è stato detto proprio tutto. O forse l’intera vicenda ce l’hanno venduta edulcorando la pillola quel tanto che serve per donargli un certo alone di misticismo utile per tutt’altri scopi. La crisi morde anche dall’altra parte dell’Oceano. Le startup tecnologiche non sono più la gallina dalle uova d’oro come in tanti hanno provato a farci credere. Bruciano ingenti quantità di capitali. Il ritorno non è mai scontato. Le bolle nascono in America e deflagrano con effetti devastanti nel mondo intero. Ma finché non sentite il botto fin sulla luna, bisogna che il “sistema” continui a far finta che tutto vada come se nulla fosse.

Il giovane Nick D’Aloisio viene sempre citato col cognome della mamma. Ma in realtà il nome completo del genietto è Nicholas D’Aloisio Montilla. Il papà del ragazzo è Lou Montilla. E’ vice president del commodities trading business di Morgan Stanley.

La tecnologia d’intelligenza artificiale su cui si basa Summly non l’ha inventata D’Aloisio. E’ di proprietà di SRI International, un colosso che opera nella ricerca e sviluppo, che guarda caso «ha lavorato a stretto contatto col team di Summly per creare l’applicazione». Se vi foste persi il video di presentazione di Summly che circola sul web, accanto a D’Aloisio compare un signore che forse in pochi avrete riconosciuto. E’ Stephen Fry, popolare attore noto soprattutto in Inghilterra che, guarda caso, ha anche investito in Summly.

Se non bastasse tutto ciò per ridimensionare il miracolo del piccolo D’Aloisio c’è di più. Molto di più. Prima di orbitare nella galassia di Yahoo!, alle spalle di Summly c’era già Horizon Ventures, un colosso che opera nel settore del venture capital americano da vent’anni. E tra gli angels investors e gli advisor di Summly figurano personaggi tutt’altro che sconosciuti: Aviv Nevo (venture capitalist e azionista di maggioranza di Time Warner), Joshua Kushner (fondatore della società d’investimenti Thrive Capital), Matt Mullenweg (fondatore di WordPress), Joanna Shields (CEO di Tech City Investment Organization), Mark Pincus (fondatore di Zynga), Brian Chesky (CEO di Airbnb), Shakil Khan (capo dei progetti speciali di Spotify), Troy Carter (CEO of Coalition Media Group), Ashton Kutcher (per gli amanti del gossip, l’ex marito di Demi Moore, ma anche investitore), Yoko Ono (sì – avete letto bene – Yoko Ono, al secolo moglie di John Lennon) e tanti altri. Insomma, questo “garage”, era piuttosto affollato. La compagnia di quelle che a diciassette anni non si trovano bevendo un’aranciata negli spogliatoi della scuola calcio del paese.

Uno sguardo alla pagina dell’Executive Team di Summly e anche qui saltano all’occhio nomi di spicco. A partire dal Chairman, Bart Swanson che in passato ha ricoperto il ruolo di managing director di EMI Music, COO di Badoo, executive di Amazon e parecchio altro ancora.

Tradotto in termini pratici significa che a Summly non mancavano certo i capitali e i canali per ottenere visibilità. Quella di Summly pare tanto non essere proprio la sensazionale storia che tutti abbiamo sentito. Cosa abbia sviluppato quel genietto D’Aloisio se, stando a quello che è riportato sul sito, il cuore dell’applicazione è stato prodotto dalla RSI e lo sviluppo per iOS è stato seguito da Somo Group e Caffeinehit è un mistero della fede. Qualcuno lo ha anche definito ironicamente il “Kim Kardashian del mondo geek”.

Se vi state chiedendo perché Yahoo! abbia speso 30 milioni di dollari per Summly, forse la risposta potrebbe essere semplice. Yahoo! sta affondando in un pantano. Marissa Mayer le sta provando tutte per risollevare l’immagine sbiadita del portale. Acquisire Summly è stata più un’operazione d’immagine che di sostanza. Come per dire, siamo ancora in grado di fare investimenti. Un garage, un ragazzino e 30 milioni di dollari, di cui il 90% versati in contanti. Il miracolo del sogno americano che si rinnova con le stesse modalità di sempre. E’ ora di cominciare a crederci un po’ meno.

May 28 2013

21:02

The Daily Tech #1

YAHOO! | La Mayer pronta a sborsare tra i 600 e gli 800 milioni di dollari per acquisire HULU
MARISSA MAYER
Non solo
Tumblr
Yahoo! punta
a HULU

E’ un vera e propria rivoluzione quella che si sta consumando in casa Yahoo!.
Marissa Mayer, il CEO dello storico portale pioniere dei servizi Internet è pronta a giocare la carta del tutto e per tutto. Dopo aver rinnovato lo storico Flickr e la recente acquisizione di Tumblr per 1,1 miliardi di dollari, pare che Yahoo! sia in trattativa per acquisire HULU, il servizio di video on-demand, al momento disponibile solo negli Stati Uniti, per una cifra tra i 600 e gli 800 milioni di dollari
.

Secondo IDC Research le vendite dei tablet supereranno nel 2015 quelle dei PC, spinte in avanti anche dalla crescente domanda delle alternative low-cost dell’iPad.

Nel 2013 IDC Research stima 229,3 milioni di tablet venduti contro i 144,5 milioni del 2012, con un incremento del 59% rispetto all’anno precedente. Le vendite dei PC diminuiranno invece del 7,8%, molto di più della previsione di inizio anno che stimava un freno in negativo dell’1,3% rispetto al 2012. Solo nel primo trimestre del 2013 il crollo è stato del 14%. La colpa, oltre che della crisi globale, pare sia dovuta anche a Windows 8 che non piace agli utenti e viene bollato dal mercato come un flop.
APPLE
L’iPHONE 6
RADDOPPIA

Secondo quanto riportato dal portale cinese Weiphone, la prossima generazione dell’iPhone avrà una risoluzione dello schermo doppia rispetto a quella dell’iPhone 5 con una densità di 1,5 milioni di pixel contro i 730mila della versione attuale. La presentazione è prevista tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre.

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14:56

May 18 2013

19:36

Yahoo! pronta a sborsare 1,1 miliardi di dollari per Tumblr: l’annuncio (forse) lunedì

YAHOO! | Marissa Mayer offre 1,1 miliardi di dollari in contanti per acquisire Tumblr
David Karp
6 luglio 1986.
Fondatore del sito di microblogging Tumblr.
Il ragazzo da 1,1 miliardi di dollari

David Karp se la starà godendo tutta. Pare che la trattativa con Yahoo! per l’acquisto di Tumblr, il sito di microblogging da lui
creato nel 2007, sia arrivata a
un felice capolinea.

«Per ogni nuova funzione che aggiungiamo a Tumblr ne cancelliamo una vecchia. Molti grandi siti non lo fanno e questo è un problema».
Da quando Marissa Mayer ha preso la guida di Yahoo!, con buona pace del femminismo più scatenato, ha messo tutti in riga. Lo storico marchio del web, dopo aver attraversato un periodo assai poco felice, sta provando lentamente a rimettersi in carreggiata. Le azioni nell’ultimo anno sono salite del 74,59%. Oggi viaggiano sui 26,52 dollari. Vicine a quelle di Facebook, quotate 26,52 dollari. Miliardi di anni luce da quelle di Google, oramai inarrivabile a 909,18 dollari. Un abisso significativo che dovrebbe far capire quale sia il peso e l’importanza di Mountain View rispetto agli altri due giganti del Web.

Tornando in tema di acquisizioni, l’anno scorso Facebook soffiò Instagram al temibile (neanche poi tanto) Twitter. Dick Costolo, CEO della popolare piattaforma di microblogging, offrì appena 500 miseri milioni di dollari. Zuckerberg raddoppiò. Mise sul piatto un miliardo. Kevin Systrom, neanche a dirlo, firmò a occhi chiusi.

David Karp: Tumblr ha 102 milioni di blog attivi. Sulla piattaforma vengono pubblicati 75,6 milioni di post al giorno.

David Karp

All’epoca i commenti sulla folle cifra pagata da Facebook si sprecarono. Un miliardo di dollari erano e restano oggettivamente troppi. Chissà se, visti i risultati decisamente poco entusiasmanti, il caro Mark lo rifarebbe.

Marissa Mayer però, oggi spiazza tutti e mostra letteralmente le palle alle sue controparti maschili. Come per ricordare, ci siamo anche noi di Yahoo! E offre 1,1 miliardi di dollari, in contanti, per Tumblr. Lasciamo perdere la notizia in sé. Facciamo un altro discorso. Quello della finanza creativa.

Quando qualcuno si accorgerà dello scollamento tra valore finanziario e valore reale di questi gingilli salteremo di nuovo tutti dalla sedia come nel 2000. Peccato solo che oggi non è il 2000. Siamo molto, molto, molto peggio. Anche i mutui subprime sembravano una genialata. Gonfiarono le prospettive finanziare delle più importanti banche d’affari americane con numeri da capogiro. Almeno sulla carta. Finché qualcuno non sgamò l’inghippo. Nel 2006 i subprime hanno causato l’innesco della peggiore crisi finanziaria di tutti i tempi. Quella, tanto per capirci, in cui allegramente stiamo annaspando senza vedere la luce alla fine del tunnel.

Ma si sa. Tutto quello che è Web è sempre tutto figo e tutto bello. E allora brindiamo a Tumblr. 1,1 miliardi di dollari. Tutto così entusiasmante. Tutto così grandioso. Che assomiglia tanto all’ennesima insana follia.

September 17 2010

18:06

Progressive enhancement using nothing but JavaScript?

Progressive enhancement is still a confusing matter for a lot of people who are very excited about the capabilities of JavaScript in modern browser environments. It can feel anachronistic to write your solutions for a non-JS environment and then once more enhances in JavaScript. I grew up like that so for me it is a simple matter of doing the right thing but with today’s world of JavaScript libraries and out-of-the-box widgets it can seem a drag.

Enter Dav Glass of the YUI team. He’s been turning the concept of progressive enhancement around in his head and as a JS lover and backend code “endurer” he set out to solve this issue once and for all in a pure JavaScript way.

Here’s the issue: you cannot assume JS to be available on the client side as your visitors might be on a slow mobile connection or are paranoid enough to turn off JS or actually have it turned off for them by company policy or many other cases.

So in order to use pure JavaScript to render a solution that works for everybody the natural thing was to move the JS solution to the server side and re-use it on the client when it is possible.

If you say server-side JavaScript you end up quickly talking about Node.js and so did Dav.

Check out the following demo:

Express.js, Node and YUI3 for progressive enhancement by photo

All of what you see is driven by JavaScript – there is no server-side PHP fallback. Yet if you turn off JavaScript in your browser, you get the same experience.

The reason is that Dav uses Express.js and Node to render the HTML of the application server-side with JavaScript and YUI3. The code is available on GitHub and a video of him giving a talk about this is available soon on the YUI blog.

This is an exciting concept as it means that we can build progressively enhancing solutions using any widget library if we just think of the server-side case, too. This can mean a lot less code and easier maintenance as the only skill needed to build bullet-proof solutions is JavaScript.

The missing piece to the puzzle though is a fully fledged DOM renderer on the server side. DOMJS works but a C++ version would be much better in terms of performance and have all the features of DOM-2.

August 11 2010

08:42

Free talk at Yahoo on the 27th about the software revolution that is JavaScript

Yahoo invites to their campus in Sunnyvale, California on the 27th of August to hear Douglas Crockford talk about “Loopage”.

Douglas with a Slinky by photo

In his own words:

Software development is hampered by a specific set of design mistakes that were made in the first programming languages and repeated in everything that has been done since. And, somewhat miraculously, JavaScript is going to make it right, radically transforming the way we write applications. Again. In the Loop of History, it has all happened before, but it has never happened like this. This is why you should care about the emergence of server-side JavaScript and the excitement around projects like Node.js — not because they’re at the sharp end of a trend, but because they’re paving the road toward the next big revolution in software.

You can sign up for your free ticket on Meetup and there are still a few places left. As with all the BayJax talks the video will be available later on, too.

July 27 2010

18:34

YUI 3.2.0 preview release 1 – touch events support, transitions and browser-specific loading

Over at the the YUI blog the team just announced the preview release of YUI 3.2.0. YUI3 now has some interesting new features that the team wants you to try and tell them if they work out for you. The changes to the already very powerful library are quite ambitious:

  • Touch event support for mobile interfaces including flick and move gestures
  • Browser capability loading – which means that every browser gets the least amount of code necessary to make it work
  • Transition support for the animation module – meaning only browsers that don’t support CSS3 transitions get the JavaScript animation fallback
  • An update to the CSS grids to allow for more flexible layouts
  • A ScrollView widget similar to the one in Apple iOS
  • The uploader has been transitioned over from YUI2 to YUI3

So check out what is on offer and give the YUI team feedback on what would be nice to have and what is broken. In their own words:

The goal of a preview release is to make it as easy as possible for all of us in the community to evaluate progress of the upcoming release and provide feedback. Please take some time to test 3.2.0pr1 and let us know what you find by filing tickets in the YUI 3 bug database marked as “Observed in version” 3.2.0pr1. We’ll do our best to address preview-release questions on the YUI 3 Forums, too.

There are three ways to get started with the preview release: YUI 3.2.0pr1 is available on the CDN via the 3.2.0pr1 version tag — so you can reference preview-release files like http://yui.yahooapis.com/combo?3.2.0pr1/build/yui/yui-min.js. If you switch to this seed file for the preview release, all subsequent use() statements will continue to load YUI 3.2.0pr1. Or You can download the full YUI 3.2.0pr1 from YUILibrary.com, including source code and examples for all components. Or you can simply explore the functioning examples roster.

March 11 2010

15:04

YQL Geo library – all your geo needs in pure JavaScript

I just finished doing some talks on geo hacking (slides are available here) and how to use some of the Geo technologies Yahoo and Google provide as part of a University gig in Atlanta.

As a lot of the students liked the idea of APIs like GeoPlanet and Placemaker but had a hard time getting their head around them I thought it a good idea to build a small JavaScript library that does the job for them.

I give you the YQL Geo library (and its source on GitHub). Using this library you can do the following:

  • Detecting the visitor's location with the W3C geo API and with IP as a fallback
  • Find geo location from text
  • Find location from lat/lon pair
  • Find locations in a certain web document (by URL)
  • Get the location for a certain IP number

And all of that in pure JavaScript. For example:

JAVASCRIPT:
  1. yqlgeo.get(
  2.   'paris,fr',
  3.    function(o){
  4.      console.log(o);
  5.   }
  6. )

Will get you:

JAVASCRIPT:
  1. "place":{
  2.   "lang":"en-US",
  3.   "woeid":"615702",
  4.   "placeTypeName":{
  5.     "code":"7",
  6.     "content":"Town"
  7.   },
  8.   "name":"Paris",
  9.   "country":{
  10.     "code":"FR",
  11.     "type":"Country",
  12.     "content":"France"
  13.   },
  14.   "admin1":{
  15.     "code":"",
  16.     "type":"Region",
  17.     "content":"Ile-de-France"
  18.   },
  19.   "admin2":{
  20.     "code":"FR-75",
  21.     "type":"Department",
  22.     "content":"Paris"
  23.   },
  24.   "admin3":null,
  25.   "locality1":{
  26.     "type":"Town",
  27.     "content":"Paris"
  28.   },
  29.   "locality2":null,
  30.   "postal":null,
  31.   "centroid":{
  32.     "latitude":"48.856918",
  33.     "longitude":"2.341210"
  34.   },
  35.   "boundingBox":{
  36.     "southWest":{
  37.       "latitude":"48.658291",
  38.       "longitude":"2.086790"
  39.     },
  40.     "northEast":{
  41.       "latitude":"49.046940",
  42.       "longitude":"2.637910" 
  43.     }
  44.   }
  45. }

Other uses:

This gets the name and the country of a lat/lon pair:

JAVASCRIPT:
  1. yqlgeo.get(33.748,-84.393,function(o){
  2.   alert(o.place.name + ',' + o.place.country.content);
  3. })

This finds the visitor's location (on W3C geo API enabled browsers it asks them to share it - otherwise it detects the IP and locates this one on the planet)

JAVASCRIPT:
  1. yqlgeo.get('visitor',function(o){
  2.   alert(o.place.name + ',' + o.place.country.content
  3.         ' (' + o.place.centroid.latitude + ',' +
  4.                o.place.centroid.longitude + ')'
  5.         );
  6. });

Read all about it on my blog and enjoy!

January 29 2010

15:17

Addmap.js – automatically analyse a text for geo locations and add a map

As part of an upcoming article on geo location I am putting together a few Geo Toys for myself and here is the first one. Addmap.js is a JavaScript that analyses an elements text content, finds geographical locations and links them to Google Maps. It also adds a map preview and a list of the found locations to the element.

See addmap.js in action below - all the content in the green box is generated from the paragraph of text above it. You can try it out for yourself by clicking the screenshot.

Demonstration screenshot of addmap.js

Using addmap.js is easy - sign up for a Google Maps Key and provide it as a configuration parameter. Then call the analyse function with the ID of the element to analyse as the parameter:

XML:
  1. <script>
  2. addmap.config.mapkey = 'YOUR_API_KEY';
  3. addmap.analyse('content');
  4. </script>

The script uses YQL and Yahoo PlaceMaker under the hood, for more info and updates on this, check the blog.

January 12 2010

00:42

Using YQL as a proxy for cross-domain Ajax

OK, this is nothing shockingly new, but I found it pretty useful. Using jQuery, Ajax has become more or less a one-liner:

JAVASCRIPT:
  1. $(document).ready(function(){
  2.   $('.ajaxtrigger').click(function(){
  3.     $('#target').load($(this).attr('href'));
  4.     return false;
  5.   });
  6. });

This loads the document any link with a class of "ajaxtrigger" points to and updates the content of the element with the ID "target". If the link is a third party link on another domain it fails though - and silently at that. Normally you'd work around that with a server-side proxy, but you can actually do without it.

YQL is a hosted web service that can scrape HTML for you. It also runs the HTML through HTML Tidy and caches it for you. For example to load http://bbc.co.uk you'd use the following statement:

CODE:
  1. select * from html where url='http://bbc.co.uk'

As a URL this turns into:

CODE:
  1. http://query.yahooapis.com/v1/public/yql?q=select%20*%20from%20html%20where%20url%3D'http%3A%2F%2Fbbc.co.uk'%0A&format=xml
  2.  

You could request JSON-P by setting the output format to json and define a callback, but that would give the HTML back as a massive object which is not nice. YQL also offers JSON-P-X as an alternative which is a JSON object with a callback and the HTML as a string inside a simple Array. See it by clicking the following URL:

http://query.yahooapis.com/v1/public/yql?q=select%20*%20from%20html%20where%20url%3D%27http%3A%2F%2Fbbc.co.uk%27%0A&format=xml&diagnostics=false&callback=foo

Now, using jQuery's getJSON() we can load this even without a named callback function. That way we can use one method for content that is third party and simply use load() for the other:

JAVASCRIPT:
  1. $(document).ready(function(){
  2.   var container = $('#target');
  3.   $('.ajaxtrigger').click(function(){
  4.     doAjax($(this).attr('href'));
  5.     return false;
  6.   });
  7.   function doAjax(url){
  8.     if(url.match('^http')){
  9.                 "q=select%20*%20from%20html%20where%20url%3D%22"+
  10.                 encodeURIComponent(url)+
  11.                 "%22&format=xml'&callback=?",
  12.         function(data){
  13.           if(data.results[0]){
  14.             container.html(data.results[0]);
  15.           } else {
  16.             var errormsg = '<p>Error: could not load the page.</p>';
  17.             container.html(errormsg);
  18.           }
  19.         }
  20.       );
  21.     } else {
  22.       $('#target').load(url);
  23.     }
  24.   }
  25. });

You can see the demo in action here, more details are available on my blog and the source is available on GitHub.

January 05 2010

11:45

Crockford on JavaScript: A Public Lecture Series at Yahoo!

crockford_on_jsDouglas Crockford showed us how JavaScript (or parts of it) could be used to do real software engineering. Now Crockford and Yahoo! are hosting a cool series of public lectures on the language we all love:

Douglas Crockford is Yahoo!’s JavaScript architect and a member of the committee designing future versions of the world’s most popular programming language. In the first three months of 2010, Douglas will be delivering his acclaimed series of lectures on the history of JavaScript, its features, and its use.

  1. Monday, January 25: History of JavaScript (RSVP)
  2. Friday, February 5: Survey of the JavaScript Language (RSVP)
  3. Wednesday, February 17: Functions and Inheritance in JavaScript (RSVP)
  4. Wednesday, March 3: JavaScript and the DOM (RSVP)
  5. Wednesday, March 31: Style and Performance in JavaScript (RSVP)

Lectures will be held in URLs Café, Building C, on Yahoo’s main campus in Sunnyvale, CA. Doors open at 5:30 p.m.; lectures begin at 6 p.m. Pizza and refreshments will be served. Attendance is free, but seating is limited; RSVP is required for admittance.

I can’t wait!

December 09 2009

17:44

Three search engines, one interface – 25 minutes live code

It is amazing how much easier it is these days to build pretty sweet mashups by using hosted services. Here’s a screencast of using Yahoo, Bing and Google to build a search interface in under 25 minutes without having to read any API docs or installing SDKs by using YQL:

Building a search mashup with YQL using Google, Yahoo and Bing – live :) from Christian Heilmann on Vimeo.

Give it a lick of paint and you have a pretty sweet little tool:

GooHooBi - search Google, Yahoo and Bing in one go!

All the source code is available on GitHub.

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