Newer posts are loading.
You are at the newest post.
Click here to check if anything new just came in.
20:18

Gli sciacalli dei social network

Massimo Troisi

Massimo Troisi

Sono gli sciacalli dei social network. Sono singoli individui o società che, cavalcando l’onda emotiva di eventi di grande risonanza mediatica, lucrano senza scrupoli sfruttando impropriamente l’immagine di determinati personaggi o specifici avvenimenti.

Per capire come funziona questo florido mercato bisogna fare una piccola premessa. Le pagine Facebook che hanno centinaia di migliaia di fan sono piccole miniere d’oro. La visibilità ai tempi della rete costa cara. E se ce l’hai la puoi rivendere sotto forma di pubblicità. Raccogliere un’ampia base di fan su una pagina non è però per niente semplice. A meno che non siate un personaggio famoso. E se non lo siete potete sempre impersonarlo. Se poi il personaggio in questione è passato a miglior vita il boom è garantito.

Lo scopo di facciata di queste pagine è quello di tener viva la memoria della persona a cui sono dedicate. Riescono a raggiungere anche diversi milioni di fan. Visto così sarebbe tutto molto nobile. Se non fosse che tra un aggiornamento e l’altro compaiono sempre più spesso post che col personaggio in questione non c’entrano un bel niente. Poche ore fa sulla pagina dedicata a Massimo Troisi, che ha 1,1 milioni di fan, è comparso questo aggiornamento che rinvia a un sito esterno e che con Troisi ha molto poco a che vedere. La domanda è per quale motivo?

L'aggiornamento comparso sulla pagina di Massimo Troisi

L’aggiornamento comparso sulla pagina di Massimo Troisi

Su altre pagine la situazione è anche peggiore. Continui post pubblicitari che rinviano a siti di giochi online o annunci per adulti. Ora, non ci sarebbe niente di male se un personaggio pubblico volesse sfruttare la sua immagine a fini promozionali. Peccato però che le pagine in questione sono gestite da individui che non hanno niente a che fare con le persone (in molti casi defunte) a cui queste pagine sono dedicate. La bizzarra vicenda della pagina di Pietro Taricone è abbastanza indicativa del fenomeno.

Cercando nel sottobosco della rete non è difficile trovare su Google svariati post pubblicati su vari forum che propongono la vendita di “post pubblicitari” su questo genere di pagine. Tutto perfettamente dettagliato. Modalità, prezzi, visibilità garantita.

Se siete a conoscenza di casi simili segnalateli nei commenti. Nei prossimi giorni pubblicherò un report di dattaglio sull’argomento. Cerchiamo di mettere un freno a questo sciacallaggio.

Tags: Radar facebook
(PRO)
No Soup for you

Don't be the product, buy the product!

close
YES, I want to SOUP ●UP for ...