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14:30

Perché Pinterest fa tanto bene… al porno

Lo hanno etichettato come la rivelazione dell’anno. Poi, dopo un primo sprint iniziale, ha perso quasi tre milioni di utenti in neanche due mesi. Mentre tutti ne discutevano con il solito approccio filosofico, qualcuno un po’ più smaliziato è rimasto a guardare nell’ombra facendosene un’idea diversa. Carino questo Pinterest. Con un po’ di girls siliconate impegnate in certe attività vietate ad un certo pubblico potrebbe perfino essere meglio. E tutto sommato aveva ragione.

Il modello Pinterest piace. Forse, a dispetto degli scettici, funziona pure. Non è un caso che uno dei domini storici del porno sex.com, il dominio più pagato di tutti i tempi, abbia deciso di farne un clone per il lancio del nuovo sito.

A vederlo ti viene quasi il sospetto che un insider di Pinterest abbia passato sottobanco tutto il codice sorgente in cambio di chissà quali favori.

Sex.com è una vera e propria community di internauti totalmente sex oriented con tanto di board a tema dedicati. Ce ne sono per tutti i gusti suddivisi accuratamente per categorie, dall’amatoriale al vintage. Il gusto di scoprirli lo lascio a voi. Ne avrete per ore.

Il funzionamento è semplice. Ti registri. Fai il login. Crei i tuoi board. Fai il “pin” di immagini e video – di un certo spessore e profondità – che raccapezzi tra i vari YouPorn e Beeg. Li condividi con gli altri utenti. Ricevi like e repin. Ideale per ammazzare il tempo in certe serate poco riuscite.

In Italia non se ne è praticamente parlato. Altrove, il lancio di questo Pinterest del porno è stato chiacchieratisimo. Testate come l’Huffington Post gli hanno dedicato il giusto spazio che si meritava. D’altronte anche il porno è un’industria. Non dimenticatevelo.

Il porno nel nostro paese è da sempre un argomento offlimits. Se ne parli ti guardano male come uno sessualmente disturbato. Il fatto che internet lo abbia sdoganato a fenomeno di massa mondiale, facendolo entrare a pieno diritto nella cultura “popular”, è un dettaglio che nessuno vuole considerare.

Strano però che tra i primi cinque paesi nella classifica dei maggiori fruitori del porno online a livello mondiale ci siamo proprio noi italiani. E non date sempre la colpa ai soliti quattro ignoti. Il fenomeno è più diffuso di quello che vi ostinate a negare. Non serve la macchina della verità per capire che state tutti mentendo fino all’osso.

E dopotutto un giretto su Sex.com ve lo consiglio. Se proprio non vi piacciono i contenuti, almeno il layout del sito, sono sicuro, lo apprezzerete.

Get rid of the ads (sfw)

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Schweinderl